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Parliamo di No Alcol

Parliamo di No Alcol e del motivo per cui questo tema non va dribblato ma approfondito

 

Qualche tempo fa abbiamo sentito dire da un ristoratore che non ne voleva sapere di no alcol al di fuori delle canoniche bevande (le storiche marche che popolano il mercato da decenni, per intenderci).
Ci è parsa una presa di posizione netta, ma slegata dalla realtà e dalle nuove curiosità espresse delle persone.
In queste righe vi spieghiamo perché questo modo di approcciare al no alcol potrebbe essere un limite importante da qui in avanti.
D’altronde, basta recarsi ad una fiera, confrontarsi con il pubblico (specie quello più giovane) per capire che il mercato sta andando decisamente in un’altra direzione.

Il mercato parla chiaro
Per il nostro ruolo di selezionatori e venditori è nostro dovere, tra le altre cose, tenere monitorati i dati, capire quali sono le tendenze destinate a consolidarsi, restare aggiornati su tutti i fronti.
Per quanto riguarda i prodotti no alcol, la situazione in Italia fotografata da Il Sole 24 Ore, dice questo:
Il 43% degli italiani è interessato a consumare vini low-alcol (47% tra i Millennials), mentre il 24% è curioso di provare vini totalmente analcolici (31% tra la Gen Z). Per quanto riguarda gli spirits, il 15% dei consumatori è interessato a provarli low-alcol e l’8% completamente dealcolati”.

Non sono mode passeggere ma numeri destinati a crescere.
Quello che ci sembra evidente è un cambio di paradigma… perché le nuove generazioni non sono i consumatori di domani ma i clienti di oggi!  Loro già scelgono, e quindi orientano la domanda e i consumi, e non solo dei locali di ultima generazione, anche delle insegne tradizionali.
Ecco perché, oltre a guardare cosa sta avvenendo in Italia è giusto servirsi di un osservatori speciali, che guardano oltre confine. Anche considerando che, rispetto al passato, oggi le scelte e i comportamenti delle persone vengono condizionate molto più velocemente. La rete, e in particolare i social network, hanno accelerato lo spostamento e il radicamento di nuove abitudini di consumo.

Leggiamo, sempre da Il Sole 24 Ore:
“secondo le stime Iwsr (International Wine and Spirits Record) ripresi da Federvini, il mercato globale delle bevande no e low-alcol (No-Lo) è destinato a crescere di oltre 4 miliardi di dollari entro il 2028”. 
Una conferma ulteriore arriva per l’ Italia in cui, come emerge dai dati dell’Ufficio Studi Coop e Nomisma su dati Euromonitor elaborati per Food24, “le vendite a volume di vino, spirits e birra no alcol hanno raggiunto i 31,8 milioni di litri nel 2025, il 14,8% in più rispetto al 2022 (+9,5% per il vino, +31,1% per gli spirits e +31,3% per la birra) e dovrebbero superare quota 37 milioni di litri nel 2029”.

 

da b&f attraction – foto cifoingrosso.it


La nostra esperienza a Beer&Food Attraction
Dal 15 al 17 Febbraio 2026 si è tenuta a Rimini quella che è una delle manifestazioni di riferimento per il beverage in Italia, Beer&Food Attraction.
La nostra presenza in fiera, da visitatori, si è rivelata importante: al di là dell’aver potuto scoprire nuove referenze, abbiamo avuto modo di constatare che l’ondata no alcol è promettente e consolidata anche dal punto di vista delle proposte.
Dagli spirits alla kombucha, dalle birre alle nuove bevande low o zero alcol: sul mercato stanno entrando tantissime referenze ben fatte, che possono trovare collocazione in attività di ristorazione ma anche in tantissime insegne dedicate alla mixology.
Ci siamo davvero stupiti per quanto abbiamo assaggiato!

Da tempo sosteniamo questo flusso ‘semplicemente’ scegliendo e facendo ricerca.
Nel nostro assortimento trovate già un’ampia scelta di bevanda low e no alcol, su cui vi possiamo consigliare e indirizzare:

• Birre
• Spumanti
• Aperitivi
• Amari
• Gin
• Bagne per dolci
• Liquori

 

da b&f attraction – foto cifoingrosso.it

 

Un piccolo appunto, per finire
Non aspettate che queste referenze vi vengano chieste.
Inseritele nel menu, rivelate la vostra attitudine propositiva ai clienti… questo approccio aprirà nuove opportunità alla vostra attività!

Per contattare la nostra azienda: https://cifoingrosso.it/assistenza-clienti/