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ll Primitivo che ha portato il Salento nel mondo

È quello di Cantine San Marzano, un’azienda di riferimento nel nostro assortimento

 

Se c’è un nome che, in Puglia, si lega indissolubilmente al Primitivo, quello è Cantine San Marzano.
Ci troviamo a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, nel cuore pulsante della denominazione Primitivo di Manduria DOP: qui, tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, la cantina scrive da oltre sessant’anni una delle storie vitivinicole più interessanti del Sud Italia, esportando le proprie etichette in circa 80 Paesi nel mondo.

Un territorio, tante anime

Non c’è solo il Primitivo, per quanto sia lui il grande protagonista. San Marzano lavora un ventaglio ampio di uve autoctone: tra i rossi convivono Negroamaro e Susumaniello — quest’ultima varietà recuperata dall’oblio proprio grazie all’impegno della cantina — mentre tra i bianchi trovano spazio Chardonnay, Verdeca, Fiano e Maresco. Un patrimonio ampelografico che si traduce regolarmente in riconoscimenti internazionali e in premi come i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, a conferma di una qualità che va ben oltre l’etichetta.

Le persone dietro al vino

Dietro ai numeri e ai riconoscimenti ci sono, come sempre, le persone. Francesco Cavallo guida la cantina come presidente da oltre quarant’anni, avendo promosso nel tempo una vera trasformazione culturale tra i soci e una spinta costante alla modernizzazione. Al suo fianco, la winemaker Caterina Bellanova, pugliese doc, firma lo stile distintivo che rende i vini San Marzano riconoscibili fin dal primo sorso: un tocco artistico e sperimentale che va oltre gli stereotipi legati al territorio.

 

Più che un vino: uno stile di vita

San Marzano non si racconta solo attraverso le bottiglie. L’azienda si propone come un vero e proprio brand lifestyle, capace di intrecciare cultura mediterranea, arte e convivialità. Ne sono un esempio progetti come NoMenu, format nato nel 2015 che riunisce chef pugliesi e internazionali attorno a un principio solo: improvvisare, partendo dagli ingredienti freschi del giorno per creare abbinamenti inediti con i vini della cantina.

Sul fronte musica e sport, la cantina ha stretto partnership di rilievo: da Porto Rubino, il festival itinerante ideato dal cantautore Renzo Rubino che porta concerti a bordo di una barca lungo le coste pugliesi per sensibilizzare sul rispetto del mare, al VIVA! Festival, tra gli appuntamenti più importanti d’Europa per la musica elettronica, fino alla partnership del 2021 come fornitore ufficiale per le regate di SailGP a Taranto e Plymouth.

E poi c’è TramArt, il progetto che dal 2021 fa dialogare arte e vino attraverso il Tramari Rosé: sei capitoli, sei artisti — da Paul Kremer a Matt Kleberg, passando per Agostino Iacurci, Giampaolo Sgura, Pietro Terzini fino al collettivo TOILETPAPER — ognuno chiamato a reinterpretare l’etichetta con la propria visione creativa.

Perché sceglierlo

Raccontare San Marzano significa raccontare la Puglia contemporanea: un territorio che non rinnega la propria tradizione contadina, fatta di trulli, muretti a secco e terra rossa, ma la mette in dialogo con arte, musica e sperimentazione. E, naturalmente, con la qualità enologica che diventa abbinamento perfetto di una cucina tradizionale, ma anche di una cucina sperimentale.
Per chi cerca in gamma un Primitivo autentico — ma anche un brand capace di trasmettere una storia e un’identità forte — San Marzano resta un riferimento imprescindibile.

 

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