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Ma il datterino Giallo in cucina?

Vi parliamo di due prodotti DoGusto per menu più riconoscibili

Il pomodoro rosso resta la base di molte cucine, ma sempre più ristoratori cercano ingredienti che rendano un piatto riconoscibile anche a colpo d’occhio. Il Datterino Giallo va in questa direzione: è un pomodoro a bacca piccola, dal sapore persistente e dall’elevata dolcezza.
Il brand DoGusto lo propone in due referenze pensate per la ristorazione: i Datterini gialli in succo e la Vellutata di Datterini Gialli.

Datterini gialli in succo

I Datterini gialli in succo sono coltivati nei campi della Piana del Sele, da produzione integrata, e sono immersi nel succo di pomodoro di Datterini Gialli, anch’esso da produzione integrata. Mantengono le caratteristiche del pomodoro: sapore dolce e pieno, bassa acidità, cremosità e compattezza, oltre a un colore giallo ben visibile. Per questo sono apprezzati da cuochi e pizzaioli.

In cucina trovano posto soprattutto nelle salse, nelle vellutate e nelle creme di ortaggi gialli come carote, zucca e peperoni gialli, di cui esaltano il colore aggiungendo una dolcezza piacevole. Funzionano bene anche come condimento per pasta e riso, e su pizze e focacce, dove il colore si vede già nel piatto. Tra gli abbinamenti da provare, una pasta o un riso con erbe aromatiche fresche e formaggi a pasta morbida, una crema di zucca o carote resa più dolce e luminosa dai datterini, oppure una pizza bianca o una focaccia con burrata, basilico e un filo di olio extra vergine.

Vellutata di Datterini Gialli

La Vellutata è una passata ottenuta da Datterini Gialli di origine italiana, da produzione integrata, e dal loro succo. Ha la dolcezza, la cremosità e il colore tipici del Datterino Giallo e si può usare anche senza cottura, un vantaggio sia in cucina sia al bar.
Si presta a salse fresche per pasta, carne e pesce, a creme e vellutate servite calde o fredde, e a cocktail e preparazioni da aperitivo. Gli abbinamenti più naturali sono con il pesce crudo o appena scottato, i crostacei e i molluschi, con formaggi freschi come burrata e ricotta, e con erbe aromatiche come basilico e maggiorana, completando con olio extra vergine a crudo.

Perché sceglierli

Il primo motivo è il colore: il giallo distingue i piatti e aiuta a differenziare il menu senza ricette complicate.
A questo si aggiunge un gusto dolce e a bassa acidità, che permette di ottenere salse e creme equilibrate con meno correzioni in cucina. I due prodotti rispondono poi a esigenze diverse: i datterini in succo servono quando si vuole la materia prima in pezzi, la vellutata quando serve un ingrediente pronto all’uso. L’utilizzo è flessibile, dalla pizzeria al ristorante fino al bar, con preparazioni sia a caldo sia a freddo. Infine, l’origine italiana e la produzione integrata sono dati semplici da comunicare ai clienti.

In sintesi

I due prodotti non sostituiscono il pomodoro rosso, ma allargano le possibilità: un modo lineare per proporre piatti con un tratto in più, senza complicare tempi e procedure di cucina. Per informazioni su formati, disponibilità e condizioni, contatta il tuo referente commerciale.

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